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L’India a Genova, a marzo 2010

Da marzo 2010 a Castello D’Albertis, Palazzo Bianco e Palazzo Ducale sarà protagonista la cultura indiana. Comune di Genova, Fondazione per la Cultura, Regione Liguria promuovono infatti un ricco programma di mostre, conferenze, seminari, spettacoli, concerti, film, documentari dal titolo “India a Genova”, curato dal CELSO – Istituto di Studi Orientali.

Tra le mostre in programma c’è “Adivasi. India sconosciuta” che avrà, visto il gran numero di oggetti esposti (sculture in bronzo, terracotta, ottone, legno dalle diverse funzioni, strumenti musicali a fiato, a corda, tamburi, abiti tradizionali rappresentativi di etnie diverse, tessuti, telai, copricapi, ornamenti e monili, maschere cerimoniali, dipinti e disegni tradizionali che evocano contenuti magico-religiosi, solo per citarne alcuni), due sezioni: una a Castello D’Albertis e una a Palazzo Bianco. Presenterà, anche attraverso testi e fotografie, uno dei capitoli meno noti della storia dell’India, il mondo degli adivasi, gli “abitatori originari” del subcontinente, esclusi dal sistema castale hindu in quanto “tribali”.

Mithila – Indian art & craft” si terrà invece a Palazzo Ducale e sarà dedicata ad un tipo di arte tra le più particolari della cultura indiana. Tradizionalmente opera delle donne, i dipinti Mithila, tracciati principalmente sulle pareti esterne ed interne delle case e sul terreno, rappresentano complessi disegni astratti con valore simbolico-rituale. Una sezione speciale – “Murals of India” – presenta per la prima volta la tradizione della pittura murale indiana hindu e buddhista nel suo sviluppo cronologico e raccoglie 50 opere del maestro Benoy K. Behl, fotografo e storico dell’arte.

Le mostre sono completate da un programma di iniziative collaterali, conferenze, seminari, stage, proiezioni, programmi per le scuole, attività didattiche, destinati a differenti livelli a ricercatori, studenti, insegnanti, operatori culturali ed al pubblico più vasto, realizzato a cura del CELSO.

Quale ideale prologo al ricco programma dedicato all’India, il Consolato Generale dell’India a Milano e la società Paul Wurth Italia S.p.A, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione del Castello D’Albertis, Museo delle Culture del Mondo – in occasione dell’anniversario della scomparsa del Mahatma Gandhi, avvenuta il 30 gennaio 1948 – hanno organizzato un concerto di musica e strumenti indiani lo scorso sabato 30 gennaio presentando alla città il gruppo musicale Milon.

Milon, che significa incontro-unione, è costituito dal percussionista e tablista Arup Kanti Das, dal chitarrista russo, Denis Stern, dal maestro di sitar Nadeem Ahmed Khan e, per questo concerto, dal chitarrista Adalberto Zappalà. Con la voce di Rupa Chakravarti, che ha posto le basi per la creazione del gruppo, hanno preso forma sul palco le canzoni di Rabindranath Tagore, intervallate dalle parole di Gandhi che scorrevano sullo schermo.

Nell’occasione è stata esposta una selezione di fotografie intitolata “La mia vita è un messaggio” che illustra i momenti importanti della straordinaria esistenza del Mahatma Gandhi.

Paul Wurth lavora in India da circa 20 anni, negli Stati di JHAHRKAND, ORISSA, ANDHRA PRADESH, CHHATTISGARH. Presente anche con una società indiana a New Delhi – con circa 100 persone – ha avuto modo di approfondire le relazioni industriali con il Paese e di conoscere ed apprezzarne le grandi tradizioni storiche e culturali.

Ne hanno parlato anche qui.

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