ambiente

India e Italia: postini ecologici

Sachin Pilot, il ministro indiano delle Poste e Telecomunicazioni (Communication and Information Technology), ha recentemente avviato un’interessante iniziativa, al fine di rendere più agevole e rapida la consegna della posta pur senza incrementare le emissioni inquinanti. Quest’ultima osservazione non farebbenotizia se non fosse che attualmente i portalettere in India si spostano per lo più a piedi, una formula di recapito postale decisamente ad “emissioni zero”. Ecco quindi l’innovazione: il 9 luglio scorso, a New Delhi, è stato presentato un progetto pilota che prevede l’adozione di risciò “Solekshaw” ad energia solare. Il progetto interesserà inizialmente 1000 uffici postali del Rajasthan (iniziando, pare, da Ajmer) per poi essere esteso, nei prossimi tre mesi, al resto del Paese.

Anche Poste Italiane ha avviato oramai tre anni fa un progetto ecocompatibile, simile a quello Indiano, adottando dei quadricicli leggeri elettrici oppure ibridi (benzina/metano), i Free Duck, per laconsegna della posta. Il progetto pilota è partito l’11 gennaio 2007 nel centro storico di Perugia. Dall’11 gennaio 2010, invece, si è affiancato a Milano un secondo progetto che, oltre all’impiego dei Free Duck, prevede anche l’utilizzo del nuovo Leone, un autocarro leggero con due motori, uno elettrico che provvede alla trazione ed uno endotermico che funge esclusivamente da generatore per ricaricare le batterie.

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