tecnologia

Quando fantascienza e pubblicità si incontrano… in Giappone

In Giappone inizia la sperimentazione di cartelloni pubblicitari davvero particolari: dotati di telecamera, sono in grado di riconoscere i passanti e confezionare gli annunci in base ai dati rilevati. Non si tratta certo (o non ancora!) di una tecnologia da spionaggio, ma senz’altro di un’innovazione tecnologica interessante soprattutto per gli sviluppi che potrebbe avere in futuro: la telecamera, infatti, tramite un software di riconoscimento facciale, determina solo il genere e l’età indicativa delle persone, non è cioè in grado di riconoscerne l’identità (come invece accade per i cartelloni pubblicitari del romanzo di Philip K. Dick, Rapporto di minoranza), ma raccoglie esclusivamente i dati demografici. I responsabili del progetto assicurano infatti che nessun dato identificativo sarà registrato o salvato. La particolarità di questo software fa sì che non sia necessario guardare fissamente il cartellone digitale stando fermi poiché il riconoscimento può essere effettuato anche su persone in movimento, a patto che esse guardino il monitor per almeno un secondo.

L’interessante di questo progetto è che il software “risponde” all’utente, a differenza di dispositivi simili come ad esempio la Eyebox2, messa a punto anni fa dai ricercatori della Queen’s University, in Ontario, diretti da Roel Vertegaal. La Eyebox2, che è in grado di registrare i movimenti degli occhi di persone o gruppi di persone fino a 10 metri di distanza per determinare su quale oggetto i singoli sguardi si posino, era già stata adottata nella metropolitana di Tokyo. Le telecamere della Queen’s, però, come spiegò lo stesso Vertegaal, rappresentano «una tecnologia passiva che semplicemente conta quante persone hanno guardato un particolare annuncio pubblicitario e per quanto tempo, proprio come un sensore apriporta rileva se qualcuno è interessato o meno ad entrare». I nuovi cartelloni pubblicitari, invece, interagiscono con il passante restituendo un messaggio pubblicitario su misura.

La sperimentazione rientra nel Digital Signage Promotion Project, attualmente in fase di test. Un gruppo di 11 compagnie ferroviarie, posizionando 27 cartelloni pubblicitari digitali in alcune stazioni della metropolitana della zona di Tokyo, tipicamente frequentate da pendolari, ha lanciato lo scorso mese il progetto pilota che durerà un anno.

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