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INDIA GATE 2011: “Tisri qasam”, il secondo film

La seconda serata di INDIA GATE 2011. Subrata Mitra: un re dietro le quinte.

Sabato 12 febbraio presso il salone della SOMSI di Cividale del Friuli (Udine)

19.30 conferenza della dott.ssa Cecilia Cossio dal titolo Tisri Qasam: cinema, letteratura e teatro popolare;

20.00: buffet indiano;

20.30: proiezione del film Tisri Qasam (Il terzo giuramento, 1966); regia: Basu Bhattacarya; produzione: Shailendra per Image Makers; soggetto e dialoghi: Phanisvarnath “Renu”; sceneggiatura: Nabendu Ghosh; fotografia: Subrata Mitra; montaggio: G.G. Mayekar; musica: Shankar-Jaikishen; supervisione della nautanki: Shankar-Sambhu; testi delle canzoni: Shailendra, Hasrat Jaypuri; coreografia: Lachchu Mahraj; interpreti: Raj Kapur, Vahida Rahman, Krishna Dhavan, Iftekhar, Asit Sen, Shailendra, Nabendu Ghosh. Hindi; bianco&nero; durata: 159’; lingua originale con sott. in italiano a cura di Performing India.

Sinossi: TISRI QASAM

Al carrettiere Hiraman, celibe e non giovanissimo, è capitato di fare due giuramenti solenni nella vita:  non trasportare mai più merce di contrabbando, né canne di bambù.

Una notte, mentre sosta davanti alla stazione, intravvede le gambe di una misteriosa figura femminile che salgono sul suo carro. L’accompagnatore gli dice di portarla fino alla cittadina di Forbesganj, lontana molte miglia,  pattuisce la somma  e sparisce verso la stazione.

Lungo la strada, Hiraman dà una sbirciata all’interno; la luna illumina il viso della donna, che invece gli sembra una fata: è Hirabai, artista di nautanki,* che si sta recando alla fiera di Forbesganj  per delle recite. Nautanki che Hiraman non ha mai visto, perché considerata dagli anziani una forma di spettacolo poco rispettabile.

Durante il viaggio, nasce tra loro una delicata amicizia e anche qualcosa di più. Hirabai rimane incantata dalle canzoni e dai racconti popolari di Hiraman, dalla sua innocenza e dalla sua semplicità, mentre Hiraman vede in lei una dea che gli concede benevola la sua attenzione.

Arrivati a Forbesganj, Hirabai chiede a Hiraman di fermarsi qualche giorno per assistere alle rappresentazioni. Così Hiraman viene a contatto con una realtà ben più dura, con una società che considera le artiste alla stregua di prostitute. Nel tentavio di difendere la reputazione di Hirabai, finisce anche per venire alle mani con altri spettatori. Hirabai capisce che il loro legame finirebbe per distruggere Hiraman e decide di andarsene.

Mentre vede allontanarsi il treno che la porta via per sempre, Hiraman formula il terzo giuramento: non trasporterà mai più artiste di nautanki.

* forma di teatro popolare, originatasi nel Panjab e sviluppatasi nell’Uttar Pradesh, diffusa comunque in diverse aree dell’India

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