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Il tè della Cina in un caffè di Bologna

La prima mostra fotografica organizzata dalla collaborazione tra il Café de la Paix e l’associazione culturale Soqquadro di Bologna. Si parte il 18 gennaio con il fotografo Rocco Casaluci, titolo della mostra: Cina. La mostra resterà visitabile fino al 14 febbraio (su facebook tutte le info).

Ovvero sulla via del tè. Le immagini selezionate per questa mostra appartengono ad un lavoro più ampio che Rocco Casaluci ha dedicato al mondo del tè in Cina. Una sorta di reportage poetico lungo le piantagioni degli alberi e arbusti sempreverdi delle Teacee dalle cui foglie, per infusione, si ricava il tè. La raccolta delle foglie, la lavorazione, il mondo che circonda e partecipa a questo lavoro, il paesaggio che, colto dall’occhio del fotografo, appare contaminato da un senso di ritmo pacato e soffuso, come una linea filosofica che avvolge un intero ciclo produttivo, formano il corpus di queste immagini. È la visione di un paese che, nonostante i veloci cambiamenti sociali degli ultimi anni, conserva nella tradizione del tè l’aspetto più profondo di una cultura millenaria, sospesa tra il passato agricolo che si tramanda di generazione in generazione e la capacità di continuare a vivere il presente in forma zen (o, in cinese, ch’an). La grande professionalità di Casaluci è qui messa in evidenza dalla notevole autonomia che hanno le singole fotografie, ognuna nei confronti delle altre: il discorso narrativo si compie ad ogni immagine senza necessari rimandi o didascalie esplicative.

Rocco Casaluci è nato nel Salento nel 1968, dal 1993 vive a Bologna. Inizia l’attività come fotografo nel 1996 aprendo un proprio studio. Da allora ha avuto modo di confrontarsi come professionista in vari settori, come moda, pubblicità, still-life, architettura e ritratto, ma quelli più vicini al suo sentire sono sempre stati la riproduzione di opere d’arte e il mondo affascinante del teatro. Dal 2007 è ufficialmente il fotografo di scena del Teatro Comunale di Bologna; lavorando in questo meraviglioso mondo ha approfondito l’importanza del dialogo tra suono e immagine. La fotografia, come la poesia, lo appassiona perchè gli permette di esprimere in forma d’arte la propria visione della realtà.

[comunicato]
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