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In India, bella archeologia… per caso

La struttura rinvenuta e gli artefatti collocati al suo interno

Gli abitanti del villaggio di Kattupalli, vicino a Minjur, a circa 40 km a nord di Chennai, non potevano di certo rendersi conto che scavare una buca in un cantiere edile per 180 rupie al giorno avrebbe in realtà portato a un’importante scoperta archeologica: il rinvenimento di una struttura di epoca Pallava risalente a 1200 anni fa.

Giovedì scorso, infatti, quando gli operai erano al lavoro, le loro vanghe e pale hanno sonoramente colpito una pietra interrata. Dopo aver attentamente spostando la terra intorno ad essa, hanno trovato una piccola struttura aperta in mattoni, all’interno della quale era collocato uno Shiva-lingam in granito e alcuni idoli della dea Parvati e di Chandikeswarar, mitologico assistente del dio Shiva.

Gli archeologi del dipartimento di Stato, che sono arrivati subito sul luogo, hanno rilevato che gli artefatti si trovavano a una profondità di circa due metri e mezzo, aggiungendo inoltre che le statue probabilmente erano parte di un antico tempio, costruito in epoca Pallava nel tardo ottavo secolo d.C.

Fino ad ora, in quell’areale si erano ritrovate solo strutture di epoca Chola, in luoghi come Thirupalivanam, Minjur e Pulicat. L’entusiasmo è ovviamente grande e l’ex vice direttore del dipartimento di archeologia di Stato, K. Sridharan, a tale proposito ha sottolineate che «questi ritrovamenti sono unici, perché sia la statua di Chandikeswarar sia la struttura in mattoni che la conteneva appartengono all’era Pallava. Le statue sono intatte e molto decorative».

Gli archeologi hanno subito sottolineato come queste effigi portino caratteristiche uniche nel loro genere: ad esempio, le decorazioni floreali alla base dello Shiva-lingam e i particolari tratti stilistici della statua di Chandikeswarar. Sembra che lo Shiva-lingam e la statua di Parvati siano databili al periodo Vijayanagar (più precisamente, sarebbero stati scolpiti circa 400-500 anni fa). La statua di Chandikeswarar, invece, presenta delle caratteristiche tipiche del periodo Pallava, come il copricapo a forma di foglia di palma e i grandi orecchini.

«Le dimensioni dei mattoni utilizzati nella struttura contribuiranno a determinare il periodo esatto della struttura stessa, la presenza di mattoni grandi indicherà che appartiene al periodo Pallava. Nelle epoche Sanagma e Chola sono stati utilizzati mattoni di dimensioni regolari». Così ha puntualizzato uno degli archeologi.

Come ricordato sopra, gli operai del cantiere edile stavano scavando in un appezzamento di terreno aperto, per preparare il buco per una fondazione in calcestruzzo, quando i loro attrezzi hanno colpito lo Shiva-lingam. Hanno quindi subito informato gli amministratori locali, i funzionari delle entrate del distretto di Ponneri e la polizia. Per il momento le statue sono state lasciate sul sito del loro ritrovamento, sotto la sorveglianza del personale di sicurezza, in attesa che i responsabili distrettuali preposti decidano come procedere. Jagir Saleem, tehsildar di Ponneri, a tale riguardo ha infatti affermato: «I ritrovamenti e l’intera area saranno consegnati a una squadra speciale del dipartimento di archeologia una volta che otterremo una comunicazione da parte dei responsabili distrettuali».

Viene da chiedersi se avviare una campagna di scavi non possa portare a ulteriori e rilevanti scoperte…

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