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In Tamil Nadu nasce una nuova oasi ecologica

Uno scorcio dell'area collinare del neonato parco naturalistico di Kodaikanal
Uno scorcio dell’area collinare del neonato parco naturalistico di Kodaikanal

Dopo quasi 20 anni di gestazione, finalmente il 20 settembre scorso il governo del Tamil Nadu ha dichiarato area protetta la zona delle Kodaikanal Hills. Nasce così il Kodaikanal Wildlife Sanctuary, la dodicesima oasi naturale dello stato, accogliendo in tal modo una proposta presentata nel 1994 dal Palani Hills Conservation Council.

L’oasi consterebbe di sette aree forestali (Kodaikanal, Perumballam, Devadhanapatti, Poombarai, Berijam, Mannavanur e Vandharavu) dei distretti di Dindigul e Theni, per una superficie complessiva di quasi 61 mila ettari, equivalenti a 608,95 km quadrati, a fronte dei 1046 km quadrati richiesti originariamente dal Palani Hills Conservation Council. Nondimeno, fonti governative fanno sapere che una ulteriore area del comprensorio di Palani potrebbe in futuro essere aggiunta all’attuale estensione.

Purtroppo, l’areale del Kodaikanal ha perso oltre 400 km quadrati di terreno forestale negli ultimi due decenni, a causa del ritardo del dipartimento forestale di Stato nel dichiarare la zona – luogo collinare altamente inquinato – riserva naturale. Nonostante le infinite lungaggini burocratiche, adesso gli ambientalisti festeggiano la costituzione della nuova oasi ecologica, non senza avanzare alcune perplessità. N. Arun Shankar, segretario del Palani Hills Conservation Council, se da un lato ha infatti affermato che «gli ambientalisti sono grati al primo ministro perché è solo dopo la sua dichiarazione che Kodaikanal sta avendo ciò che gli è dovuto», dall’altro ha fatto notare come, se questa decisione fosse arrivata prima, le molte costruzioni abusive sorte nel frattempo e il turismo non regolamentato e non sempre rispettoso dell’ambiente avrebbero potuto essere impediti.

Per quanto concerne in particolare questi ultimi aspetti, benché il dipartimento forestale abbia notificato lo status di oasi della fauna e flora selvatiche, sono ancora tutte da decidere le soluzioni relative a questioni come il turismo, le costruzioni abusive e il persistente inquinamento delle acque, che rappresentano a tutt’oggi una grave minaccia per l’ecologia della zona. Un’altra grave lacuna, puntualizzano i verdi, è la non inclusione dell’area di Berijam e del lago Mannavanur. Il signor Thirunaran, fondatore del Nature Trust, ha a tale proposito osservato che «questi sono punti di ristoro vitali per gli animali e la loro esclusione come luoghi turistici è certamente un freno per la nuova oasi».

L’area del Kodaikanal vanta la presenza di svariate tipoligie forestali, incluse le foreste semi-sempreverdi, boschi decidui, zone miste di latifoglie e foreste secche, praterie umide e foreste sempreverdi tropicali. Tra le specie faunistiche che vi si possono osservare troviamo l’elefante, il cervo muntjak, il bufalo indiano, il sambar, l’entello comune, il cane selvatico, il leopardo e l’orso labiato.

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